Origini mistiche delle danze asiatiche: indiane, cinesi e giapponesi

Origini mistiche delle danze asiatiche: indiane, cinesi e giapponesi

Per quanto riguarda le antiche forme di danze Asiatiche, in particolar modo quelle indiane, esistono chiare forme di balli classici, ancora oggi esistenti.

In questi stili centenari di danze Indiane, il corpo è ancorato per bene al terreno, è inoltre molto proiettato nel concentrarsi per raggiungere spiritualmente il contatto con la divinità.

Ciò che realmente danza molto più del resto del corpo sono gli arti superiori, i quali, si muovono attorno al baricentro corporeo, che invece, come già descritto, resta molto più centralizzato e fermo, in modo da esaltare tutti gli altri movimenti.

Mentre i sentimenti vengono espressi dalla pantomimica facciale e da quella delle mani, In queste antiche danze, le basi fondamentali sono costituite dalla fermezza nell’esecuzione.

Ogni tipo di movimento rinchiude in sé un determinato simbolismo e significato, in modo da trascinare lo spettatore esattamente nello stato d’animo necessario per capire il significato della rappresentazione artistica.

I simboli esoterici e pantomimici trasfigurano nella maggior parte dei casi sensazioni e sentimenti come amore, ira, stupore, dolore e via discorrendo…

Il compito principale delle antiche danze indiane, è dunque quello di far nascere nello spettatore un coinvolgimento prettamente emotivo, piuttosto che alla parte narrativa.

Musica e Danza nella società cinese

In questa antichissima popolazione, come per quella indiana, musica e ballo teatrale sono interscambiabili con un punto di vista filosofico universale.

In Cina la danza nasce, oltre che per rappresentare questa idea che ruota attorno all’astrazione filosofica del tutto, anche ma soprattutto come adesivo sociale.

Durante questi periodi storici la danza infatti aiuta sotto differenti aspetti, in primo luogo avvicina le persone, costituendo una solidarietà popolare, che comunque rispetta l’ordine dettato dall’imperatore, anch’egli, secondo le antiche scritture, divenuto sovrano per volere ultraterreno.

Non esistendo le tecnologie odierne o i metodi di controllo di massa canalizzatori di oggi, un tempo, erano ottimi vettori di controllo sia la musica che la danza, ottimi perché desiderati dalla massa; musica e ballo erano di fatto strumenti essenziali di chi governava.

I danzatori di un tempo erano come gli attori hollywoodiani di oggi, erano strumenti ben nascosti e sfruttabili dal potere, attraverso i quali, i governatori ed i reali di un tempo comunicavano determinati messaggi al popolo suddito.

Simbolismo artistico della Danza nel lontano Oriente: il Giappone

L’elemento che però maggiormente distanziava lo stile asiatico (del lontano Oriente) da quello occidentale, risiede soprattutto nei confronti della concezione del ballo artistico, il quale nello stile Cinese è concentrato nell’immaginazione che trasporta infine all’astrazione artistica, da un ballo nato univocamente su uno stile imitativo del Mondo naturale circostante, si passa dunque al vero e proprio simbolismo.

Ancor più ad Oriente, in Giappone, la danza assume uno stile prettamente di questo stampo appena descritto.

Nella terra del Sol levante, infatti, le rigide regole imperiali delle sale regnanti si trasferiscono anche nei borghi, fino alle locande e nelle sale da tè degli aristocratici.

Figure come quella della Geisha assumono significati importanti, la quale attraverso l’utilizzo del solo ventaglio, riesce a narrare situazioni d’ogni sorta, il simbolismo la fa da padrona.

Nel suo caso, la gestualità è minimizzata al movimento dolce e gentile delle mani, che nello spazio si muovono con molta parsimonia, senza optare per un intervento fisico invasivo, ma anzi, lasciando molto spazio all’immaginazione del pubblico che ammira estasiato le gesta della pacata danzatrice.