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DANZA & BENESSERE

Metodo Fux e la forma terapica nel ballo

Metodo Fux e la forma terapica nel ballo

Una delle danzatrici storiche argentine più famose di danza classica è sicuramente Maria Fux, nata durante gli anni ‘20, prevalentemente cresciuta e formatasi presso le accademie di danza classica, sarà poi l’ennesima ballerina a riscoprire il grande potere terapeutico generale della danza.

Scoprirà questo enorme valore terapeutico, grazie ad un continuo stato di integrazione tra la propria vita professionale e l’esperienza personale, specialmente durante un suo triste e difficile periodo di vita, nel quale lei stessa sarà sottoposta ad una forte depressione psicologica.

Lei stessa si accorse e raccontò in seguito, che grazie a questa sua continua ricerca artistica a livello introspettivo, ha avuto modo di studiare sé stessa nel profondo, così come spesso accade ai più importanti artisti, che riescono ad attingere al proprio “materiale creativo interiore”, al loro vissuto intimo e profondo, alle loro sofferenze e gioie, fintanto da trovare una fonte infinita di ricchezza creativa.
Durante questo viaggio però, si potrebbe anche riuscire a sbrogliare moltissimi blocchi o nodi, che altrimenti sarebbero rimasti irrisolti, così come i problemi interni che ne derivano.

In questo modo la Fux ha cercato di valorizzare al massimo, la funzione educativa e di riabilitazione dei movimenti naturali, evitando di proposito altre forme interpretative di ballo inerenti alla “verbalizzazione” delle stesse.

Un metodo che sempre secondo le dichiarazioni della danzatrice, il lavoro prodotto tramite questa tecnica spontanea, non viene legata all’interpretazione ma ad una libertà fisica senza confini; secondo Maria Fux preme dunque fare intendere alle persone che quanto più uno sforzo è intenso ma libero dalla dinamica di replicazione coreografica, quindi privo di quella tensione che avvolge il danzatore mentre riproduce un movimento seppur difficile, ma preconfezionato, tanto più sarà inequivocabile la presenza di un cambiamento, di una trasformazione che avvolgerà il corpo ma soprattutto la mente di chi eseguirà tale movimento.

Con lentezza ma allo stesso tempo, con costanza, il corpo si libererà da quelle catene di tecnicismo e dovere, appartenenti unicamente e per volontà di studio alla forma accademica, facendo in modo di essere sempre più libero.

Grazie a questi studi e a molta pratica a livello fisico, quello di Maria Fux è ancora oggi visto come uno dei metodi legati alla danzaterapia più efficaci e conosciuti della storia.