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DANZA & BENESSERE

Françoise Prévost e la danza drammatica in Francia

Françoise Prévost e la danza drammatica in Francia

Uno dei più antichi esempi di danza drammatica fu presentato direttamente in Francia presso il castello di Sceaux, nel 1714, per ordine della duchessa del Maine presso un evento di festeggiamenti organizzati dalla stessa.

A queste feste vennero chiamati come rinforzo artistico due tra le più grandi stelle artistiche dell’epoca, due danzatori provenienti direttamente dalla più prestigiosa accademia di Francia, l’Opera di Parigi.

Trattasi di Françoise Prévost  e Claude Balon, che assieme andarono ad interpretare un estrapolato in sintesi della di uno degli ultimi atti degli “Orazi” (Les Horaces), opera nella quale un personaggio semi romano e patrizio di nome Orazio viene accusato dalla sorella per l’omicidio della amante di lei, il sospetto nasceva dalla motivazione più semplice, l’assassinata faceva parte della famiglia rivale di Orazio, i Curiazi.

Quest’ultimo atto della tragedia degli Orazi, è tutto basato su una rappresentazione di natura pantomimica, ed inoltre, sembrerebbe aver riscosso molto successo tra il pubblico per il fatto che riuscì a suscitare forti emozioni e a commuovere le persone fino alle lacrime.

Questo primo esperimento di danza del genere drammatico e filtrato da pantomima, anche se di successo, restò comunque un evento spettacolare alquanto circoscritto, non venendo più riproposto nemmeno presso il Teatro dell’Opera di Parigi, cosa che avrebbe potuto generare ancor più successo e clamore per questo nuovo genere sperimentale.

In ogni caso, uno dei due danzatori, Françoise Prévost, mantenne accesa una sua scintilla di interesse per questo genere mescolato alla danza, scorgendo in essa una certa potenzialità di scena per la cornice drammatica e per la profondità di sentimenti che era in grado di far nascere nel pubblico.

Tanto da spingerlo in un suo grande assolo conosciuto come “I caratteri della danza” a porre come tema principale di questa rappresentazione proprio il grande sentimento dell’Amore, sempre in maniera drammatica e in ogni sua forma, costruendo sulle basi di una Suite di balli composti da Jean Féry Rebel diverse rappresentazioni di personaggi di ambo i sessi (sempre da lui interpretati), che si struggono per amore cercando un modo per conquistare la persona amata attraverso tecniche differenti per ogni scena.

Ricordiamo tra le scene più rilevanti, quelle danzate sulle seguenti composizioni musicali: il Minuetto, la Bourrée, il Passepied e la Musette.

Grazie a questo balletto, Françoise Prévost diede una nuova visione di interpretazione sia ai professionisti che al pubblico, di due nuovi metodi interpretativi contrapposti della danza di scena, grazie all’utilizzo differente sul palco di due delle sue più abili danzatrici.

Marie Camargo e Marie Sallé

Marie Camargo, incentrata su un tipo di danza estremamente vivace e abile nell’intrattenere il pubblico con la sua leggerezza e Marie Sallé, più incline a allo studio della forza drammatica nel ballo, quest’ultima trovò più successo e interesse personale a Londra, ma si ritirò relativamente presto dalle scene come danzatrice.

Sallè divenne quindi una delle prime coreografie donne famose, trovando il suo primo grande successo nella sua rappresentazione più conosciuta, il “Pygmalion”, presso il Covent Garden di Londra nel 1743, nella quale iniziò la sua grande sperimentazione di danza conversata e di nuovi e rivoluzionari costumi.

Françoise Prévost  intanto iniziò ad essere geloso del grande successo della Camargo e la retrocesse, finché un giorno lei stessa dovette sostituire un danzatore, improvvisando un assolo che rimase nella storia della danza per sempre, aggiudicandosi così, il posto di prima ballerina dell’Opéra di Parigi.

Il grande successo di queste due già maestose danzatrici iniziò ad essere eclissato dalla comparsa di una ancor più abile danzatrice, l’italiana Barbara Campanini, conosciuta dal pubblico come “La Barbarina”.